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Asset digitali: La vera opportunità d’investimento dalla prospettiva di un investitore

06/06/2019

Negli ultimi decenni gli investitori hanno dimostrato un crescente interesse per il settore tecnologico. Per quanto sia ancora agli inizi, è lecito affermare che la blockchain sia una delle innovazioni contemporanee più entusiasmanti. Questo nuovo paradigma ha il potenziale per stravolgere gran parte dei settori, dai servizi finanziari alle supply chain. Da un lato, può ridurre i costi, snellire i “tradizionali” canali di distribuzione e rimuovere la necessità di intermediari “fidati”; dall’altro, garantisce automazione, decentralizzazione e trasparenza attraverso gli smart contract(1) e le funzionalità del registro pubblico.

Priorità alla blockchain

La tecnologia blockchain non è un fenomeno passeggero e, con ogni probabilità, è destinata a restare. Anche se in questo segmento sono soprattutto le start-up ad abbracciare l’innovazione, è in aumento il numero di grandi società che valuta le opportunità commerciali e le potenziali sinergie. Secondo un’indagine di Deloitte2 condotta nel 2018 su 1.000 dirigenti appartenenti a nove settori e sette paesi, il 74 percento degli intervistati ha risposto che le loro organizzazioni considerano l’utilizzo della blockchain come un “convincente business case”. Per gran parte delle società oggetto dell’indagine, la blockchain riveste carattere prioritario e il 95 percento delle stesse investe attualmente o intende farlo nella nascente tecnologia.

Le visioni polarizzate del mercato

Sebbene in molti concordino nell’attribuire alla tecnologia blockchain pregi e svariate applicazioni, il ruolo degli Asset Digitali o token è ancora oggetto di dibattito. Come sempre con le innovazioni, risulta difficile riconoscere appieno le opportunità e le implicazioni per il futuro. Questo è tanto più vero quando si parla di blockchain, un fenomeno per il quale il numero di soggetti con una comprensione sufficientemente approfondita è molto esiguo; nella maggior parte dei casi, le persone semplicemente non ne capiscono il senso.

Gli articoli sui media contrappongono in genere due visioni agli antipodi.

  • Chi sostiene che la tecnologia blockchain rivoluzionerà il mondo intero. Oltre alle applicazioni nel settore finanziario, note a gran parte degli investitori, si ritiene che gli Asset Digitali possano influire sull’ordine sociale, l’equilibrio dei poteri, la ricchezza, nonché su aspetti come la censura, la trasparenza e molte altre modalità di interazione.
  • Secondo altri, al contrario, questa rivoluzione è soltanto un’utopia e il sistema finanziario continuerà a funzionare come ha sempre fatto. Il ruolo degli Asset Digitali nella società è limitato. Forse non altererà l’ordine sociale, ma la blockchain potrebbe essere applicata in alcuni settori per incrementare l’efficienza.

Dal nostro canto, ci posizioniamo indicativamente nel mezzo e riteniamo che, per quanto in molti settori si intravedano validi casi d’uso, le società dovrebbero concentrarsi sulla revisione degli attuali processi e determinare se la tecnologia blockchain sia in grado di migliorare le loro operazioni. Siamo inoltre del parere che il ruolo degli Asset Digitali sui mercati finanziari continuerà a rafforzarsi.

Investire in una nuova classe di asset

Numerose ricerche hanno applicato la tradizionale analisi basata sulla valutazione agli Asset Digitali. Anche se gli analisti tendono a trarre conclusioni dalle stesse, adottare tali modelli con gli Asset Digitali è verosimilmente poco funzionale o quanto meno discutibile: è infatti possibile condurre analisi per dimostrare la fondatezza delle argomentazioni avanzate sia dai “discepoli” che dai detrattori della blockchain, in base al periodo e ai parametri della performance considerati. Per un investitore, il punto chiave è che queste analisi non permettono di acquisire indicazioni significative, in quanto il mercato si trova nelle fasi iniziali ed evolve in modo dinamico.

È estremamente rischioso prendere una decisione d’investimento in base a cosa si prevede succederà il prossimo anno. Per un investitore con un portafoglio diversificato e un patrimonio sufficiente per conseguire i propri obiettivi, l’investimento in Asset Digitali con un orizzonte di breve termine non rappresenta un’opzione convincente.

Al contrario, gli investitori con una visione a più lungo termine sono meglio posizionati per cogliere questa opportunità. Ogni anno si registrano enormi progressi e molte sono le ragioni per essere ottimisti. In questo articolo è impossibile illustrarle nel dettaglio, ma possiamo fornire una panoramica generale:

  • Le normative sono imminenti. Per quanto si tratti di un processo lento, ogni anno viene sviluppato un quadro equilibrato volto a promuovere l’innovazione; una buona notizia per un investitore sul più lungo termine.
  • Informazione e sensibilizzazione sull’asset class sono in aumento. Dalla prospettiva di un investitore, siamo passati da un fenomeno riservato a qualche fanatico della tecnologia o utilizzato per finalità illecite a un’iniziativa alla quale partecipano le istituzioni finanziarie.
  • L’infrastruttura per un’adozione e un investimento su vasta scala è in fase di sviluppo e vede il coinvolgimento di molte delle principali istituzioni finanziarie.
  • Reale diversificazione: per gran parte degli investitori sarà l’unico investimento al di fuori dei tradizionali mercati finanziari.
  • Capacità di riconoscere e adattarsi a una società in mutamento, dove si affermano valori importanti per i millennial, nonché di comprendere come questa transizione influirà sui trend macroeconomici.

Numerosi investitori rimpiangono di non aver investito alle quotazioni del 2017, sebbene all’epoca in tanti non avessero alcuna conoscenza dell’asset class. In seguito al recente calo, al momento della redazione di questo articolo il Bitcoin è tornato ai livelli di agosto 2017 (circa USD 4.000)3. Tuttavia, l’asset class può contare ora su oltre un anno di progressi aggiuntivi in termini di infrastruttura, sviluppo e quadro normativo. 

Gli Asset Digitali continuano a rappresentare una valida opportunità e, per gli investitori, è molto difficile ignorarli.

 

ASIM AHMAD
Head of Portfolio Management presso Eterna Capital.

Asim ha fatto in precedenza parte del team Institutional Client Business di BlackRock, ricoprendo un ruolo orientato alle soluzioni con consulenti agli investimenti globali e del Regno Unito. Prima di unirsi a BlackRock, Asim operava come consulente agli investimenti in JLT, posizione nell’ambito della quale forniva consulenza agli investitori istituzionali sulle rispettive attività, tra cui selezione degli investimenti, definizione di una strategia e due diligence, con particolare riguardo per Hedge Fund e fondi alternativi. Asim è laureato in Scienze matematiche e ha conseguito la qualifica di CFA Charterholder.

 

NASSIM OLIVE
Socio fondatore, Chief Economist e COO di Eterna Capital.

In passato membro del team Institutional Client Business di BlackRock, Nassim era responsabile delle società assicurative globali e con sede nel Regno Unito. Nell’ambito di tale ruolo, sviluppava rapporti commerciali e forniva soluzioni ai clienti. Nassim è appassionato di mercati, economia e politica. Si è unito a BlackRock dopo essersi laureato con lode in Finanza presso l’Imperial College London nel 2014. Nassim ha ottenuto la qualifica di CFA Charterholder.

(1) Gli smart contract consentono di scambiare denaro, immobili, azioni o qualunque oggetto di valore in modo trasparente, non conflittuale e senza il ricorso a un intermediario.
(2) Fonte: Deloitte, 2018 Global blockchain survey, Breaking Blockchain Open - campione di 1.053 società globali
(3) https://www.coinbase.com/price/bitcoin

 

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