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La digitalizzazione dei processi a supporto della crescita dei private market

05/07/2021

Contributo a cura di Marco Mosca, Managing Director e Head of Coverage, Marketing and Solutions Italia, Societe Generale Securities Services. l Private Market restano l’asset class con le maggiori opportunità di sviluppo

La tendenza era stata già delineata lo scorso anno quando, durante il periodo di lockdown, SGSS ha condotto un sondaggio interrogando 83 clienti rappresentativi del settore europeo degli investimenti sulle potenziali conseguenze della pandemia nel mercato finanziario.

Gli investimenti nei private market si sono confermati sempre più popolari tra gli investitori. La conferma, come sempre, arriva dai dati che evidenziano a livello globale un aumento delle asset class alternative di quasi il 50% tra il 2015 e il 2020. Ancora, secondo le stime, tra la fine del 2020 e la fine del 2025, l’Asset under Management (AUM) globale dovrebbe aumentare del 60%, con una crescita significativa degli AUM in tutte le asset class alternative[1].

Il contesto economico con tassi d’interesse sempre più bassi (con previsioni vicine allo zero almeno fino al 2023 e non superiori all’1% fino al 2026[2]) e la volatilità dei public market, spingeranno gli investitori a ricercare le performance e la diversificazione dei loro portafogli investendo nelle asset class alternative, che hanno già dimostrato la capacità di generare rendimenti superiori alle altre asset class anche in periodi di stress economico.

L’apertura ai clienti retail

In Italia non si registrano ancora AUM significativi, e il numero e la grandezza degli operatori presenti sul territorio restano piuttosto contenuti. Tuttavia, il contesto di mercato e gli interventi del regolatore potranno favorire un forte sviluppo dei private market nei prossimi anni, sia da parte degli investitori istituzionali che sono chiamati da tempo a sostenere l’economia reale, sia da parte dei gestori e delle reti di distribuzione, che possono offrire agli investitori privati gli strumenti per veicolare il risparmio e le attività poco liquide a sostegno delle società indebolite dalla pandemia e, quindi, verso la ripresa del Paese.

Una sollecitazione e, al contempo, un incoraggiamento in tal senso sono arrivati anche dal Governatore della Banca d’Italia nel commento alla relazione annuale 2020 presentata lo scorso 31 maggio che ha citato in particolare, i nuovi PIR alternativi lanciati nel 2020, come lo strumento per accrescere l’afflusso di risorse verso le società non quotate.

Certamente l’utilità di questi strumenti, già potenziata dal nuovo credito d’imposta inserito dal governo sulle perdite superiori al 20%, dipenderà dall’esito di alcuni ulteriori interventi regolamentari, come per esempio la possibilità di consentire l’accesso al mercato dei capitali privati a una più ampia categoria di investitori non professionali, prevedere agevolazioni stabili nel tempo, potenziare il riconoscimento del credito d’imposta a fronte di minusvalenze derivanti da investimenti in Pir alternativi ed eliminare il regime «de minimis».

L’esperienza della Francia e del Gruppo SGSS

In base ai dati dell’AMF[3], l’autorità dei mercati finanziari francese, il 40% dei fondi di investimento alternativi disciplinati dalla direttiva AIFM[4] è aperto agli investitori non professionali[5]. Inoltre, la quota di fondi di investimento alternativi nei contratti di assicurazione sulla vita di tipo finanziario è notevolmente aumentata. Il governo francese ha cercato di incoraggiare i risparmiatori ad investire in fondi di investimento alternativi lanciando, nell'ottobre 2020, con Bpifrance (banca di investimento pubblica), un fondo di fondi di capitale di rischio distribuito dalle reti bancarie e assicurative.

Il mercato francese ha quindi già sperimentato la capacità di accompagnare l’investitore verso una diversificazione degli asset poco liquidi. Come parte del Gruppo francese Societe Generale, SGSS ha una consolidata esperienza nel sostenere i gestori di fondi alternativi in questo processo. SGSS Italia svolge inoltre un ruolo di facilitatore per gli operatori internazionali che vogliono tentare di approdare nel nostro paese cercando di applicare il più possibile le stesse logiche, fornendo supporto sia sul contesto normativo sia sulle caratteristiche e l’evoluzione del mercato locale.

Private market e sustainable finance

I gestori di Fondi alternativi sono tra i principali attori della sustainable finance che diventa parte integrante del processo di investimento.
Questo approccio risponde alle nuove urgenze sociali e ambientali dei risparmiatori ed è incoraggiato da un arsenale normativo che la Commissione europea ha lanciato nel marzo 2018 nel quadro del suo piano di azione.

La sua ultima iniziativa, la SFDR, che è entrata in vigore il 10 marzo 2021, classifica i fondi e formalizza gli obblighi di segnalazione per quanto riguarda l'inclusione dei criterii ESG. Questa maggiore trasparenza consentirà di procedere verso pratiche più omogenee e chiare per gli investitori.

L’accelerazione digitale dei processi: la strategia di SGSS

L’industria dei private market è un asset strategico per SGSS che ne segue i trend per poter supportare al meglio gli operatori del mercato e per continuare ad essere parte attiva del nuovo scenario post pandemia. Per definizione, i private market comprendono universi di investimento molto eterogenei e non hanno l'infrastruttura di mercato dei public market. Tuttavia, i requisiti in materia di valutazione, contabilità, posizione e controllo rimangono molto simili. La popolarità dei private market e l’aumento dei volumi richiede una maggiore industrializzazione e digitalizzazione dei processi operativi. Oggi, la natura delle attività sottostanti dei loro fondi è ancora complessa per le funzioni di back-office, di registrazione o di gestione dei partecipanti. La gestione di tali operazioni, come la produzione di una specifica reportistica delle attività in portafoglio richiesta dalla direttiva AIFM, è ancora altamente manuale.

SGSS può vantare un expertise di 15 anni in fondi alternativi, supportata da team presenti nei principali Paesi europei, con specifiche competenze in ambito normativo, contabile e fiscale per ciascun mercato e asset class. SGSS investe costantemente nella digitalizzazione dei processi, ma anche nella fornitura di nuove soluzioni integrate come l’“advanced middle office” che offre un unico punto di ingresso al cliente per tutte le operazioni, attività di analisi, controllo, monitoraggio e condivisione di documenti, lasciando così il gestore libero di concentrarsi sul proprio core business.

In Italia i gestori di fondi alternativi sono spesso realtà molto ridotte con un’organizzazione snella. Per supportare al meglio i gestori di fondi alternativi, SGSS ha creato dei team dedicati che forniscono servizi a questa tipologia di clientela.

Una strategia vincente

Grazie all’impegno e al supporto offerto, SGSS è stata nominata di recente banca depositaria di alcuni importanti gestori di fondi alternativi.

  • SGSS in Italia è stata nominato banca depositaria del fondo chiuso di diritto italiano Amundi eltif agrItaly Pir, che investe nelle eccellenze agroalimentari italiane attraverso un veicolo ELTIF[6], compliant con la normativa Pir.

Cinzia Tagliabue, CEO e direttore generale di Amundi Sgr, in fase di lancio del Fondo ha dichiarato: “Crediamo che questo sia il motore giusto sul quale investire per offrire anche agli investitori retail l’accesso all’asset class degli investimenti alternativi, finora destinati solo alla clientela professionale”.

  • SGSS in Italia è stata scelta come banca depositaria da Clessidra Private Equity SGR per il proprio fondo di recente costituzione denominato CCP4. Dopo il successo dei precedenti fondi, CCP4 è il quarto fondo lanciato da Clessidra in linea con la strategia di investimento nel mid-market italiano.

  • Con particolare riferimento all’impegno nel promuovere e sostenere la sustainable finance, SGSS è stata selezionata banca depositaria da Ambienta SGR, asset manager europeo leader nell’applicazione della sostenibilità ambientale al mondo degli investimenti finanziari. Questo mandato testimonia il focus di SGSS e dei suoi team in un segmento chiave e in crescita.

Questo  articolo è stato pubblicato su Funds People il 5 luglio 2021.


[1] Preqin special report: The future of alternatives 2025 - Novembre 2020
[2] Oxford Economics
[3] AMF: Autorité des Marchés Financiers
[4] AIFM: Alternative Investment Fund Manager
[5]2019 key figures of asset management - AMF, Aprile 2021
[6] ELTIF: European Long-Term Investments Funds.

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