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SELEZIONARE I DEPOSITARI GLOBALI: CAMBIO DI PARADIGMA NELLA PROTEZIONE DEGLI ASSET?

17/04/2018

L’universo dei depositari globali è stato investito da una delle più grandi ondate di nuove normative che, oltre a cambiarne il panorama, hanno cambiato il modo in cui i clienti istituzionali valutano i loro fornitori di servizi di custodia.

Normative e stimoli di mercato

Normative quali la Direttiva sui gestori di fondi di investimento alternativi (AIFM), la Direttiva sugli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari V (UCITS V) e la Direttiva sugli enti pensionistici aziendali o professionali 2 di prossima attuazione (IORP II) sono accomunate dal voler, tra gli altri, aumentare la protezione degli investitori.

Tra gli altri stimoli volti a incrementare la trasparenza e la protezione, e importanti per il mercato globale dei depositari, vi sono:

  • l’esercizio dei piani di risoluzione nell’ambito della Riforma di Wall Street Dodd-Frank e della Legge sulla tutela dei consumatori (Consumer Protection Act);
  • la finalizzazione delle riforme post-crisi nell’ambito di Basilea III;
  • le modifiche al metodo di valutazione avanzate dal Comitato di Basilea per le banche di importanza sistemica globale;
  • e l’ambizione della Commissione europea per una riforma strutturale del settore bancario nell’UE attraverso, per esempio, la Direttiva sull’attività e la vigilanza degli enti creditizi IV (CRD IV).

Tutte queste normative e questi stimoli di mercato incidono, in diversa misura,  sul modo in cui gli investitori istituzionali sono interconnessi con l’industria della custodia globale.

 

Ricerca

Societe Generale Securities Services ha condotto di recente una ricerca sull’andamento storico del settore della custodia globale. La ricerca ha mostrato che il comportamento di acquisto istituzionale nell’industria della custodia globale vedeva nel prezzo uno dei criteri di acquisto più importanti e, contemporaneamente, i depositari globali tendevano a competere sul prezzo come elemento di differenziazione chiave nel momento in cui presentavano un’offerta competitiva.

Avvalendosi della microeconomia applicata, si può giungere alla conclusione che negli ultimi 25 anni il mercato abbia costantemente trovato il suo equilibrio, ma anche che il numero di depositari globali che offrono servizi a investitori istituzionali europei sia diminuito sensibilmente in alcuni paesi a causa delle sfide delle economie di scala che i depositari globali hanno affrontato con una pressione sui prezzi.

Tuttavia, come si afferma nel Business Plan 2017/2018 della FCA (Financial Conduct Authority), le banche depositarie forniscono servizi di supporto cruciali all’industria dei fondi e alle attività di trading, che impongono loro di essere accurate, sicure e resilienti. La FCA ha pertanto in programma di rivedere il settore della custodia globale nei prossimi due anni.

Metodo di selezione avanzato

nel momento in cui scelgono una banca depositaria, gli investitori istituzionali si concentrano principalmente su due linee di difesa critiche dell’attività dei depositari globali

L’esperienza storica e la ricerca mostrano che, nel momento in cui scelgono una banca depositaria, gli investitori istituzionali si concentrano principalmente su due linee di difesa critiche dell’attività dei depositari globali. La prima linea di difesa consiste nella segregazione dei titoli del cliente dal patrimonio del depositario e in un processo di alta qualità per la selezione e il monitoraggio dei sub-depositari.

La seconda linea di difesa risiede nel quadro di rischio strategico, tattico e operativo del depositario globale, comprese le misure di sicurezza contro eventi importanti. Entrambe le linee di difesa rappresentano delle forme di mitigazione del rischio a priori.

Nell’ambito delle normative summenzionate quali la AIFM e la UCITS V e nell’improbabile, e inverosimile, eventualità di una perdita degli asset, assume pari importanza una terza linea di difesa, ossia una posizione patrimoniale credibile del depositario globale rispetto ai rischi a cui è esposto. La ricerca empirica indica che la protezione patrimoniale come terza linea di difesa potrebbe aumentare in futuro e diventare un fattore più determinante nella scelta di un depositario globale. Per quanto riguarda la protezione patrimoniale, il mercato non ha ancora trovato un equilibrio con le nuove normative. Per favorire un’analisi e un processo decisionale adeguati sulla protezione patrimoniale, sono state sviluppate nuove metodologie finalizzate a offrire supporto agli investitori istituzionali, sulla base della maggiore trasparenza e del maggior volume di informazioni disponibili sul mercato. In un mercato in cui la trasparenza dei processi decisionali degli istituti finanziari è fondamentale per la società civile in un quadro di nuove normative e la protezione degli investitori è sovrana, gli investitori istituzionali accolgono favorevolmente l’arrivo di metodologie avanzate per la selezione dei depositari.

Maggiore prevenzione e cambio di paradigma

Le nuove normative sono ormai in parte attuate e gli stimoli incrociati di autorità di vigilanza e di regolamentazione hanno alimentato il mercato. Man mano che aumenteranno le informazioni e le metodologie a disposizione degli investitori istituzionali per valutare i depositari globali, il comportamento di acquisto degli investitori istituzionali probabilmente andrà verso una maggiore prevenzione e tutela degli investitori. L’accento posto sulle tre linee di difesa, anziché sulle storiche due, consente al cambio di paradigma nella protezione degli asset di toccare nuove vette.

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